Definizione
Scrum è un framework agile per sviluppare, consegnare e sostenere prodotti complessi. Definito originariamente da Ken Schwaber e Jeff Sutherland negli anni ‘90, Scrum struttura il lavoro in cicli time-boxed chiamati sprint (tipicamente 2 settimane), con ruoli, eventi e artifact chiaramente definiti.
La Scrum Guide (ultima versione 2020) descrive Scrum come “leggero, semplice da capire, difficile da padroneggiare”. Il framework è deliberatamente incompleto: definisce regole minime, lasciando alle organizzazioni la libertà di adattare pratiche specifiche al contesto.
Struttura del framework
Ruoli (Accountabilities)
Product Owner: responsabile di massimizzare il valore del prodotto. Gestisce il Product Backlog, definisce priorità, e decide cosa costruire. È l’unica persona che può accettare o rifiutare il lavoro completato.
Scrum Master: servant-leader che aiuta il team e l’organizzazione a comprendere e applicare Scrum. Rimuove impedimenti, facilita eventi, coaching il team verso auto-organizzazione. Non è un project manager.
Developers: chiunque nel team contribuisca alla creazione del prodotto (sviluppatori, designer, tester, ecc.). Auto-organizzati, collettivamente responsabili della qualità e della consegna dello sprint.
Eventi (Cerimonie)
Sprint: contenitore time-boxed (1-4 settimane) per tutti gli altri eventi. Ogni sprint produce un incremento potenzialmente rilasciabile. La durata è fissa e non cambia durante il progetto.
Sprint Planning: il team pianifica il lavoro dello sprint (max 8h per sprint di 1 mese). Definisce lo Sprint Goal e seleziona item dal backlog. Output: Sprint Backlog.
Daily Scrum: sincronizzazione quotidiana di 15 minuti, stessa ora e luogo. I Developers ispezionano il progresso verso lo Sprint Goal e adattano il piano. Non è un report allo Scrum Master.
Sprint Review: demo del lavoro completato agli stakeholder (max 4h per sprint di 1 mese). Feedback utilizzato per adattare il Product Backlog.
Sprint Retrospective: il team ispeziona il processo e identifica miglioramenti (max 3h per sprint di 1 mese). Focus su persone, relazioni, processi e strumenti.
Artifact
Product Backlog: lista ordinata di tutto ciò che potrebbe essere necessario nel prodotto. Gestito dal Product Owner, è dinamico e in continua evoluzione.
Sprint Backlog: sotto-insieme del Product Backlog selezionato per lo sprint corrente, più un piano per consegnare l’incremento. Appartiene ai Developers.
Increment: somma di tutti i Product Backlog item completati durante uno sprint e tutti gli sprint precedenti. Deve essere in condizione “done” e utilizzabile.
Adozione e utilizzo
Diffusione: Scrum è il framework agile più adottato. Il State of Agile Report 2024 riporta che il 66% delle organizzazioni agile usa Scrum o varianti (Scrumban, Scrum/XP hybrid). La percentuale è stabile dal 2018.
Certificazioni: Scrum.org (PSM, PSPO) e Scrum Alliance (CSM, CSPO) offrono certificazioni riconosciute. Nel 2024 si stimano oltre 1 milione di professionisti certificati Scrum a livello globale.
Scaling: per coordinare multiple team Scrum, esistono framework come Scrum@Scale, Nexus, e LeSS. SAFe include elementi Scrum ma aggiunge livelli gerarchici significativi.
Considerazioni pratiche
Team size: la Scrum Guide raccomanda team di 10 persone o meno (tipicamente 5-9). Oltre questa dimensione, considerare di splittare in multiple team con backlog condiviso.
Definition of Done: criterio condiviso di quando il lavoro è completo. Include standard tecnici (test passati, code review, documentazione) e business (demo agli stakeholder). Critico per evitare debito tecnico.
Velocity: metrica emergente che misura story point completati per sprint. Usata per forecasting, non per confronti tra team o performance individuale. La velocity di un team è specifica a quel team.
Technical debt: Scrum non prescrive pratiche tecniche. Team efficaci integrano XP practices (TDD, pair programming, CI/CD, refactoring) per mantenere la qualità del codice e la velocità sostenibile.
Fraintendimenti comuni
”Scrum richiede sempre sprint di 2 settimane”
No. La Scrum Guide permette sprint da 1 a 4 settimane. Due settimane è una convenzione comune ma non obbligatoria. La chiave è mantenere la durata costante una volta scelta.
”Il Daily Scrum è un report allo Scrum Master”
No. È un evento per i Developers per sincronizzarsi tra loro. Lo Scrum Master partecipa solo se è anche Developer. Non è un meeting di status per il management.
”Scrum significa nessuna documentazione o design upfront”
Falso. Scrum non proibisce design o documentazione. Incoraggia a farli just-in-time e continuamente, anziché tutto upfront. Architetture emergenti richiedono comunque visione e guardrail iniziali.
”Lo Scrum Master è il team leader o project manager”
No. Lo Scrum Master è un servant-leader che facilita, non comanda. Non assegna task, non approva ferie, non fa performance review. Il team si auto-organizza.
Termini correlati
- Agile Software Development: filosofia e principi alla base di Scrum
- Kanban: approccio alternativo basato su flusso continuo anziché sprint
- DevOps: pratiche complementari per delivery e operations
- OKR: framework di goal-setting che si integra con sprint planning
Fonti
- Sutherland, J. & Schwaber, K. (2020). The Scrum Guide
- Digital.ai (2024). 17th State of Agile Report
- Sutherland, J. (2014). Scrum: The Art of Doing Twice the Work in Half the Time
- Cohn, M. (2005). Agile Estimating and Planning
- Scrum.org: risorse ufficiali e training